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Una consultazione online in pochi clic per coinvolgere partenariato e territori nella definizione della politica di coesione in Sicilia per il periodo di programmazione 2028-2034, già in piena fase preparatoria. In vista del nuovo ciclo delle risorse comunitarie, infatti, la Regione ha avviato un’indagine conoscitiva con l’obiettivo di raccogliere i contributi utili all’individuazione dei fabbisogni principali e degli ambiti sui quali concentrare gli interventi futuri nell’Isola.
L’iniziativa è rivolta al Tavolo e al forum del Partenariato, disciplinato dal protocollo d’intesa sulla politica della concertazione, Ed è anche l’occasione per dare voce a tutte le parti economiche e sociali, le imprese, gli enti pubblici, le università, i centri di ricerca, il terzo settore e la cittadinanza.
Le domande (a risposta sia aperta che multipla) sono raggruppate in due sezioni tematiche: una è dedicata alle sfide e alle priorità, con focus sulle specifiche esigenze dei territori, l’altra punta a stimolare considerazioni e suggerimenti sui meccanismi della politica di coesione. Il questionario affronta punti tra cui lo sviluppo sostenibile, la competitività, la coesione sociale, la resilienza e la sicurezza, i diritti e la buona governance, la dimensione territoriale degli interventi e i loro destinatari.
A caratterizzare il contesto della consultazione è il nuovo modello prospettato dal pacchetto di proposte che la Commissione europea ha presentato nel luglio 2025, composto dal Quadro finanziario pluriennale (Qfp) e dai regolamenti collegati, sui quali proseguono i negoziati interistituzionali. In particolare, la riforma prevede il passaggio dalla pluralità di fondi (come conosciuta fino ad oggi) all’istituzione di un unico fondo nel quale confluiranno tutte le risorse destinate alla coesione (l’attuale ambito di Fesr e Fse+), alla politica agricola comune, allo sviluppo rurale, alla pesca, alla gestione delle migrazioni e della sicurezza e, inoltre, al fondo sociale per il clima. Secondo la proposta dell’esecutivo comunitario, ogni stato membro dovrà predisporre un Piano nazionale e regionale di partenariato (Pnrp) con capitoli territoriali o settoriali, e l’erogazione dei finanziamenti dipenderà dal raggiungimento dei risultati nel rispetto di scadenze prefissate.
Gli spunti raccolti attraverso la consultazione online (link per partecipare) saranno utilizzati dall’amministrazione regionale proprio per l’impianto strategico di un capitolo dedicato alla Sicilia su cui impostare il successivo dialogo con il governo nazionale, dal quale si attendono le indicazioni operative, e con la Commissione Ue, secondo un percorso condiviso con la Conferenza delle regioni e delle province autonome. La proposta del nuovo Quadro finanziario pluriennale e le potenziali criticità legate alla programmazione 2028-2034 sono state approfondite dalla Conferenza anche attraverso il lavoro della commissione Affari europei e internazionali, coordinata dalla Regione siciliana.
L’iniziativa è avviata in raccordo con il tavolo permanente per il coordinamento e l’integrazione della programmazione 2021-2027, che riunisce tutte le strutture regionali competenti per l’attuazione delle politiche di coesione nell’Isola, attraverso la gestione integrata delle risorse disponibili nei vari programmi di sviluppo nazionali e comunitari.