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Poli dell’innovazione, startup, programmi di accelerazione per le imprese. Sono questi i principali focus delle proposte progettuali inserite nella graduatoria definitiva dell’avviso “Open innovation Sicilia”, che la Regione ha finanziato con oltre 9 milioni di euro del Programma regionale Fesr 2021-2027. L’elenco, approvato con decreto (il ddg 2204/2026) del dipartimento Attività produttive, include 16 operazioni ritenute ammissibili.
L’intervento, attuato attraverso l’azione 1.1.3 del Pr Fesr, dedicata alla realizzazione e al potenziamento di spazi per l’innovazione, punta sia a stimolare la nascita di imprese ad alto contenuto tecnologico che ad accompagnare la crescita di quelle già esistenti, in linea con gli ambiti prioritari della strategia regionale per la specializzazione intelligente (S3) 21-27.
Il bando sostiene la realizzazione di hub dedicati all’innovazione distribuiti sul territorio regionale per favorire la collaborazione tra realtà imprenditoriali e startup, università, centri di ricerca e investitori, rafforzando così la competitività del sistema produttivo siciliano. L’obiettivo è anche offrire alle startup servizi di incubazione, networking e accesso a competenze, creando le condizioni perché possano svilupparsi in Sicilia senza essere costrette a cercare opportunità altrove.
“Il nostro obiettivo – afferma l’assessore alle Attività produttive, Edy Tamajo – è rendere la Sicilia una terra nella quale innovare convenga. Vogliamo consolidare un ecosistema regionale dell’innovazione stabile e competitivo, favorevole a chi ha idee, competenze e voglia di fare impresa, e nel quale startup, imprese e ricerca possano collaborare e crescere insieme. Questa misura rappresenta un tassello fondamentale della strategia che il governo Schifani sta portando avanti per costruire un’economia più moderna, dinamica e competitiva, capace di attrarre investimenti e creare occupazione qualificata”.
Come stabilito dall’avviso, i programmi di investimento dovranno avere una durata massima di 12 mesi. Il bando per l’accesso alle agevolazioni era rivolto a imprese proponenti, sia singole che in aggregazione, attive come mpmi, imprese a media capitalizzazione oppure come grandi imprese nel campo dell’innovazione e della valorizzazione della conoscenza. Era aperto, inoltre, come soggetti aderenti da selezionare a cura dei proponenti, alle mpmi costituite da non più di 60 mesi per i programmi di accelerazione e, per quanto riguarda quelli di incubazione, a team di persone fisiche o aspiranti imprenditori non ancora costituiti in impresa.