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I risultati della spesa del Fondo europeo di sviluppo regionale nell’Isola, le prospettive di programmazione e l’incidenza sullo sviluppo locale sono al centro dell’incontro “Fesr Sicilia: dati, territori e politiche di coesione”, che si terrà venerdì 29 maggio all’Università di Catania, presso il dipartimento di economia e impresa, su iniziativa della Regione siciliana in collaborazione con l’ufficio territoriale Area sud di Istat. La sessione rientra nella 62^ riunione scientifica della Sieds, la Società italiana di economia, demografia e statistica.
Previsti i saluti istituzionali del presidente della Regione, Renato Schifani, e di Francesco Maria Chelli, presidente dell’Istituto nazionale di statistica, che quest’anno celebra il centenario dalla sua fondazione. Introdurrà i lavori Vincenzo Falgares, direttore del dipartimento Programmazione della presidenza della Regione.
Interverranno due esperti del Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, la struttura consultiva che svolge funzioni, previste dalla legge, di supporto all’amministrazione regionale nel percorso di programmazione e valutazione: Domenico Spampinato svilupperà un’approfondimento sull’impatto del Po Fesr 14-20 nel sistema economico regionale attraverso dati sui progetti realizzati e sulla spesa certificata alla chiusura del Programma; e Pietro Colonna presenterà un focus sul ruolo della politica di coesione nel rafforzamento della resilienza del territorio siciliano a fronte del rischio idrogeologico. Antonella Bianchino ed Elisabetta Lipocelli, entrambe per Istat, svolgeranno invece un’analisi multidimensionale sui comuni siciliani colpiti dal ciclone Harry e sul loro profilo sia demografico che socio-economico. Moderatore sarà il presidente della Sieds, Salvatore Strozza.
La riunione scientifica della Sieds a Catania prevede tre giorni di lavori, fino a venerdì, con dibattiti e confronti che spaziano dall’economia alla sanità, dalle politiche pubbliche nelle regioni italiane alla questione demografica, con interventi di accademici in rappresentanza di molti atenei italiani. La conferenza viene svolta annualmente con l’obiettivo di raccogliere riflessioni e contributi di ricercatori impegnati in più settori disciplinari e di definire, in un contesto scientifico, spunti di ricerca, prospettive di analisi, metodologie e soluzioni.