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C’è tempo fino al 4 febbraio per partecipare all’avviso 2 dell’Interreg VI-A Italia-Malta 2021-2027, in seguito alla proroga disposta con decreto (il n. 2/2026) dal dipartimento Programmazione della presidenza della Regione, autorità di gestione del programma.
Con una dotazione di 24 milioni di euro, l’avviso finanzia progetti di cooperazione transfrontaliera e si configura come “targeted call” perché punta ad acquisire proposte cantierabili in linea con gli obiettivi specifici che attuano le quattro priorità del programma Italia-Malta, in particolare su temi da sviluppare ulteriormente nel suo percorso di attuazione. Tra questi, la ricerca collaborativa, i servizi a sostegno dell’innovazione, la qualificazione del capitale umano, i sistemi di monitoraggio e prevenzione per l’adattamento ai cambiamenti climatici, la promozione di spazi culturali, la capacità amministrativa.
Possono partecipare partenariati composti da almeno un soggetto per ciascuno stato membro e da un massimo di sei componenti, incluso il capofila. Spetta a quest’ultimo presentare, sulla piattaforma online Jems, il dossier di candidatura completo dei documenti richiesti dal bando, utilizzando l’apposita modulistica disponibile sulla piattaforma stessa.
Dopo la diffusione a scopo informativo di una prima versione dell’avviso, il dipartimento Programmazione ha tenuto a inizio novembre due incontri in Sicilia per illustrare le regole sull’ammissibilità delle spese, i criteri di valutazione, le modalità di trasmissione delle proposte progettuali e le opportunità per creare collaborazioni tra partner italiani e maltesi. Il bando e i relativi allegati sono stati poi adottati con un decreto pubblicato per estratto sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana. Il successivo provvedimento di proroga ha spostato in avanti di due settimane il termine per la presentazione delle istanze (che originariamente era fissato al 20 gennaio).
Nel ciclo 21-27 il programma Interreg Italia-Malta ha un budget complessivo pari a 57,6 milioni, costituito per l’80 per cento da risorse Fesr e per la quota restante da cofinanziamento nazionale. Promuove lo sviluppo integrato tra i due paesi in ambiti di interesse comune come la crescita intelligente, la tutela dell’ambiente, la sicurezza del territorio e la qualità della vita dei cittadini. Quattro i settori di intervento principali: innovazione, ricerca e formazione; economia circolare e adattamento ai rischi; turismo, cultura e inclusione; governance e cooperazione istituzionale.